A circa quattro chilometri a Sud di Crotone, in un'area caratterizzata dalla presenza di calanchi, esiste una successione di rocce argillose note ormai nella letteratura geologica con il nome "Sezione Vrica". Nell'ambito di questa sezione è stato scelto (da organismi scientifici internazionali in seguito a studi e proposte di ricercatori italiani) un "piano" che concretamente rappresenta per tutta la comunità scientifica internazionale il limite tra rocce formatesi in due periodi geologici diversi ma successivi. Questo "piano" è denominato in termini scientifici, " stratotipo del limite Neogene/Quaternario" (o Pliocene/Pleistocene).

Uno degli obiettivi della ricerca geologica a livello internazionale in quest'ultimo dopoguerra è quello di definire con esattezza (in comune fra tutte le Scuole dei diversi Stati) tali intervalli di tempo o unità geocronologiche (e cioè Ere, Periodi, Epoche, Età), i loro limiti e le loro denominazioni. Tutto ciò è dovuto al fatto che i geologi di tutto il mondo hanno la necessità di parlare un linguaggio comune; inoltre "qualsiasi geologo qualunque sia la sua ttività" (ricerca pura, ricerca finalizzata, ricerca applicata, ricerca mineraria, ricerca di idrocarburi, definizione delle aree di maggiore pericolo sismico, ecc.) ha necessità di individuare nel tempopassato (e quindi incasellare dentro una unità geostratigrafica) i fenomeni, i dati che emergono dai propri studi.
La storia della nostra Terra è stata suddivisa (da 4,5 milioni di anni fa sino ad oggi) in intervalli o periodi di tempo (scientificamente detti "unità geocronologiche") cui sono state attribuite denominazioni diverse per distinguerli l'uno dall'altro; ad esempio il Pliocene è il periodo di tempo che va da circa 5,4 a circa 1,65 milioni di anni or sono, il Pleistocene da circa 1,65 milioni a 10.000 anni. Anche se queste stime in milioni di anni sono piuttosto controverse.
Durante tutti questi intervalli di tempo corrispondenti alle unità geocronologiche, si sono formate in tutto il mondo delle rocce inglobanti oltretutto i resti degli animali e vegetali allora viventi (cioè quei resti che oggi chiamiamo fossili). Ma fra tutte le rocce formatesi durante un qualsiasi intervallo del tempo passato viene scelta una sola successione di strati rocciosi, in base a convenzioni internazionali, in una ben precisa località per rappresentare l'intervallo del tempo passsato.
Lo stratotipo di un periodo, in base ad alcune cartteristiche fisiche delle sue rocce e in base ai fossili in esso contenuti, costituisce il punto di riferimento per riconoscere in tutto il mondo le rocce appartenenti a tale periodo.
Oltre agli stratotipi che tipicamente rappresentano intervalli di tempo geologico, esistono anche gli stratotipi che rappresentano il confine (ovvero il limite consistente in un piano) fra due intervalli di tempo successivi.
E' questo il caso dello "stratotipo del limite" fra due intervalli chiamati Pliocene e Pleistocene o anche Neogene e Quaternario, stratotipo che è stato definito nell'ambito della Sezione Vrica.
E per sapere da che cosa concretamente sono rappresentati la fine del Neogene e l'inizio del Quaternario i geologi di tutto il mondo hanno bisogno di fare riferimento alla sezione Vrica: e infatti giapponesi, americani, francesi, russi, olandesi, ecc. già si sono recati a studiare e campionare tale Sezione. |